Impianti FENTON

introduzione processo fenton

Il trattamento delle acque industriali con il processo FENTON, in molti casi porta notevoli vantaggi e può inoltre essere utilizzato per migliorare impianti già esistenti. Fra i molti vantaggi, possono essere menzionati i seguenti:

  • flessibilità operativa
  • minimo ingombro (necessità di poco spazio)
  • chiara identificazione dei costi operativi
  • applicabilità a scarichi caratterizzati da composizione variabile e differente portata
  • semplice criterio di funzionamento


Il processo che vede nel Reattivo di FENTON (una reazione fra perossido di idrogeno e cloruro o solfato ferroso in ambiente acido) il nucleo centrale del trattamento trova applicazione da diversi anni nel trattamento degli scarichi industriali con un’elevata (o molto elevata) concentrazione di COD e contenente una vasta quantità di componenti tossici come ad esempio benzene, toluene, PCB ecc.
E’ stata analizzata l’efficienza operativa di questo processo per il trattamento delle acque di scarico industriali su impianti molto differenti fra loro in termini di quantità, qualità e origine dei reflui da trattare.
Le acque di scarico provenienti da aziende che producono prodotti detergenti, tintorie e industrie tessili, concerie, lanifici, industrie chimiche e metalmeccaniche, ecc., spesso mostrano all’interno dello stesso impianto, caratteristiche estremamente variabili e forte discontinuità nelle portate.
L’analisi effettuata ha permesso di sottolineare che il trattamento degli scarichi liquidi industriali per mezzo del reattivo FENTON, anche se presenta un costo di esercizio più elevato, rispetto ad un comune processo chimico-fisico, è in molti casi un mezzo per migliorare la funzionalità di impianti già esistenti ed offrire inoltre importanti vantaggi, quali:

  • rendimenti elevati
  • flessibilità di lavoro
  • semplice applicabilità agli scarichi industriali eterogenei in composizione e concentrazione
  • spazio ridotto